1985 - FIAT P.C. ET P.C. FACTA EST

COME NACQUE LA PROTEZIONE CIVILE DELL’ANA A TRIESTE

Il 6 maggio (e poi nuovamente l’11 ed il 15 settembre) 1976 un terremoto di enorme gravità scosse il Friuli, terra di alpini e gli alpini dell’ANA furono tra i primi a correre in aiuto della popolazione colpita dall’orcolat (1) e poi nella riparazione dei danni e nella ricostruzione. ( scarica manifesto )

L’azione degli alpini fu encomiata e grande fu la riconoscenza dimostrata dai nostri corregionali, ma poi a freddo ci si chiese: abbiamo fatto ciò che abbiamo fatto così, di getto, all’improvvisata, presi alla sprovvista … se avessimo avuto alle spalle una valida organizzazione adeguatamente strutturate e preparata, forse avremmo potuto fare meglio, sfruttando in modo più efficiente persone e mezzi?

Ci vollero alcuni anni (pochi, a dire il vero) perché la protezione dell’ANA a livello nazionale avesse la sua Protezione Civile pronta ad intervenire attraverso le sue Sezioni. Si provvide anche a modificare lo Statuto. I quattro scopi istituzionali (articolo 2) divennero cinque con l’inserimento del punto “e”: promuovere e concorrere in attività di volontariato e Protezione Civile, con possibilità di impiego in Italia e all’estero, nel rispetto prioritario dell’identità associativa e dell’autonomia decisionale.

Anche Trieste si diede da fare. L’esortazione (2) ci arrivò dall’allora Presidente Egidio Furlan che guidava la nostra Sezione come un capitano degli alpini, e noi ci mettemmo d’impegno con sollecitudine e sacro entusiasmo … ma fondamentali per procurarci i materiali e strumenti necessari furono quei quattro soldi che ci erano avanzati dall’organizzazione dell’Adunata del 1984 nella nostra città. Fiat PC et PC facta est (sia fatta la Protezione Civile e la Protezione Civile fu fatta – parafrasando la frase Fiat lux et lux facta est della Bibbia, Genesi 1,3). Furlan nominò Gabrio Merson responsabile del nucleo di PC che constava di una quarantina di volontari divisi in quattro squadre che vennero affidate a Dario Burresi, Tullio Ingravalle, Gabrio Merson e Lucio Viezzoli.

Subito iniziarono le esercitazioni per imparare ad utilizzare le attrezzature in modo corretto (3), ogni giovedì sera in sede i volontari seguivano corsi di primo intervento e di pronto soccorso tenuti da medici e paramedici della CRI, ed appunto con i vertici della CRI di Trieste fu concordato che avremmo garantito il supporto logistico alla loro autocolonna di Pronto Soccorso che era in fase di approntamento.

Materiale e mezzi dovevano essere sempre tenuti in efficienza e pronti a partire immediatamente, i volontari tenevano tutta la loro attrezzatura e zaini preparati per poter partire tassativamente entro 6 ore dal preavviso.

Ci eravamo posti il proposito di essere operativi entro il 31 dicembre 1985. E così fu.

Fu uno sforzo notevole per la nostra piccola Sezione. Solo sei Sezioni erano riuscite a costituire il nucleo di Protezione Civile prima di noi. Raccontava Merson nel 1986: “Con le sole forze della Sezione siamo riusciti a raggiungere un’attrezzatura di tutto rispetto: due furgoni, un carrello appendice, tre tende da 14 posti cad., 40 brandine pieghevoli, una tenda cucina con cucina da campo, un gruppo elettrogeno, viveri non deperibili per sette giorni, materiale elettrico ed utensili di ogni genere”.

Eravamo tutti elettrizzati e pieni di entusiasmo. Si interveniva alla garibaldina, senza assicurazioni, senza pastoie legali, senza limiti e regolamenti che non fossero quelli dell’ANA ed ovviamente quelli del buon senso e della legge ordinaria.

Poi si svegliarono i burocrati …

 

Note:

  • “Orcolat” (orco) – così i Friulani soprannominarono il terremoto del 1976
  • Riunione del Consiglio Direttivo Sezionale del 30 novembre 1984. Il 1985 fu un anno particolare: contemporaneamente alla nostra Protezione Civile nasceva anche l’IFMS (Federazione Mondiale dei Soldati di Montagna) con la firma a Mittelwald (Germania) il 24 maggio dei cinque Stati promotori: Italia, Austria, Francia, Germania e Stati Uniti. Il nostro Egidio Furlan fu eletto Segretario Generale.
  • I primi quattro campi per le esercitazioni vennero effettuati a Borgo San Mauro: due di sabato e due di domenica.