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Alpin de Trieste - Luglio 2015

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E' online il numero di Luglio de l'Alpin de Trieste

182lug15La copertina di questo numero è dedicata ai nostri Marò prigionieri in India, dimenticati dallo Stato ma non da Noi !!

 E' ancora vivo il ricordo dell'Adunata a L'Aquila, Adunata che per parecchi ha assunto l'aspetto di un vero e proprio pellegrinaggio verso quei posti che ci mostrano ancora le ferite del sisma di qualche anno fa, luoghi che gli Alpini hanno saputo vivere intensamente , emozionandosi ... sentimenti che a quanto pare sono completamente assenti in alcune delle autorità presenti la domenica alla sfilata !!

A proposito di sentimenti assenti, ne abbiamo avuto un esempio in quella che è stata probabilmente la peggiore cerimonia commemorativa del centenario della grande guerra che si sia vista in tutto il territorio nazionale : il 24 maggio in Piazza Unità d'Italia ha avuto luogo un teatrino di politici e politicanti che definire squallido è poco !! ce ne parla il Direttore a pag, 4

E' nello stato delle cose che, frequentando un'Associazione d'Arma, nel corso degli anni alcuni nostri soci ci lascino per raggiungere il Generale Cantore, qualcuno lo ricordi , qualcuno un pò meno ...ma ce n'è uno in particolare che rimane sempre presente in tutti i nostri discorsi, un Alpino che è rimasto impresso nel cuore di tutti e al quale spesso rivolgiamo un pensiero, spesso se siamo in difficoltà per qualche evento la frase è automatica "cossa gavessi fatto Nino ?? " Si parliamo ( e ci fa da portavoce Piero Chiapolino) dell'indimenticato Nino Baldi

 A pag.9 Massimiliano Fabbri ci parla invece della sofferta e lontana emigrazione degli italiani in Crimea , si perchè è bene ricordare , sopratutto oggi, che anche noi siamo stati un popolo di emigranti ( io stesso sono figlio di emigranti) ma eravamo gli emigranti dei pochi diritti e tanti doveri, dei lavori nelle fabbriche o nelle miniere, del "se lavori regolarmente con un contratto e paghi un affitto resti, altrimenti fuori dai confini ", eravamo emigranti che RISPETTAVANO il Paese che ci ospitava e sopratutto ne rispettavamo con timore le leggi ... non c'era possibilità di errore...non rispettavi la legge e tornavi al tuo Paese : ricordatelo ogni volta che qualcuno ci dice "anche noi italiani eravamo emigranti !"

A seguire un pezzo di Maddalena Bevilacqua Agostini su Mini Naja e Adunate Nazionali e i ricordi di Naja di Montesini, Dublo, Avanzo e Bradaschia

A pagina 16 i resoconti delle gare di tiro di Lucia Dandri e a partire da pagina 18 l'appuntamento fisso con il "com'era ..com'è "

Il numero di Luglio è visualizzabile anche cliccando qui

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Ottobre 2015 07:24  

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