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Inno al Milite Ignoto

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Il Carso era una prora
prora d'Italia volta all'avvenire
immersa nell'aurora
col motto in cima:"VINCERE O MORIRE".
E intorno a quella prora si moriva
quando alla nave arrise la vittoria
ma il nome di ogni fante che periva
passava all'albo bronzeo della storia.

Soldato ignoto e Tu
sperduto tra i meandri del destino!
Mucchio senza piastrino
eroe senza medaglia
il nome tuo non esisteva più.
Finita la battaglia fu chiesto inutilmente
nessun per Te poteva dir:"PRESENTE".

Il Piave era una diga
file di elmetti e siepi di cucili
zappe e chitarre in riga.
No generali e fanti non son vivi!
La morte li freddò coi suoi miasmi
li strinse mille tra le ossute braccia
li rese inconoscibili fantasmi
ne disperdeva fin l'ultima traccia.

Soldato ignoto e Tu
sperduto tra i meandri del destino!
Mucchio senza piastrino
eroe senza medaglia
il volto tuo non esisteva più.
Finita la battaglia tua madre inutilmente
tra i morti intatti ricercò l'assente!

La gloria era un abisso
che si estendeva dallo Stelvio al mare
ma l'occhio ardente e fisso
non si distolse si dovea passare.
E la chiodata scarpa vi passava
tritò l'impervio Carso a roccia a roccia
pigiò nel Piave sacro che arrossava
sangue nemico tratto a goccia a goccia.

Soldato Ignoto e Tu
ritorna dai meandri del destino!
Brilla il tuo bel piastrino
fregiato della palma
Tu sei l'eroe che non morrà mai più!
E solo la tua salma che volta ad oriente
da Roma può rispondere:"PRESENTE!"

Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Aprile 2008 17:09