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Coro ANA Trieste "Nino Baldi"

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Erano passati tanti anni, ma lo riconobbi subito. Seminascosto dietro un enorme boccale di birra al bancone del bar di una birreria in Viale XX Settembre, era proprio lui: Paolo Rossi.
Sì, erano veramente passati tanti anni da quando io cantavo nel coro giovanile “Genti Giulie” della Lega Nazionale diretto dal maestro Paolo Rossi.
Era un coro misto, due voci maschili e due femminili, ed andava abbastanza benino, anche con felici trasferte in altre città d’Italia a portare il messaggio della Lega Nazionale per l’italianità di Trieste.
Ma Paolo era un funzionario di banca, ed un giorno venne trasferito in un altra città. Non trovammo un altro valido maestro ed il coro si sciolse e ci si perse di vista.
Passarono anni, anzi decine d’anni. La Sezione ANA di Trieste, dopo qualche tentativo insoddisfacente, era rimasta senza coro ... finché non trovai il vecchio amico in quella birreria del Viale XX Settembre.
Rivangammo un po’ i vecchi ricordi e poi gli dissi “Senti, Paolo, e se provassimo a mettere su un coro alpino nella nostra Sezione di alpini?” Ci pensò un po’ su e poi disse “Provemo!”
Per primo contattai Nino Baldi e, subito dopo, Sergio De Carli e Paolo Pedroni, e poi Dino Papo dalla possente voce di basso. Per loro fu come un invito a nozze. Ci demmo subito da fare: prima in dieci, poi in quindici, poi in venti ... e cominciammo le prove di canto.
Così questo fu l’inizio del nostro coro. Tutto questo avveniva dieci anni fa, nel febbraio dell’anno 2000.
Le nostre prime uniformi le avemmo grazie alla personale munificenza del past-president Aldo Innocente.
La prima uscita in pubblico, il nostro “battesimo del fuoco”, fu il 19 maggio dello stesso anno nella sala del Museo Revoltella per un concerto assieme al coro della Sezione ANA dell’Argentina.
Nel 2001 cantammo nella chiesetta di Uccea (in marzo), nella chiesa della Beata Vergine del Rosario, alla Banca Nazionale del Lavoro (per il Telethlon) ed infine, in occasione di un nostro pellegrinaggio a Cima Valderoa, nel Duomo di Alano di Piave il 16 dicembre.
Ma fu solamente nel 2002 che il coro fece passi da gigante, aumentò nel numero dei coristi e partecipò ad eventi più importanti.
Il 19 gennaio 2002 cantammo a Sistiana per gli ospiti della Casa di cura Fratelli Stuparich. La sera dell’1 febbraio nella chiesa della Beata Vergine del Rosario ricordammo l’alpino Renzo Farinon tragicamente scomparso per una slavina durante un’escursione di sci alpinistico.
Verso la fine dello stesso mese offrimmo un concerto alla Pro Senectute presso la Società Ginnastica Triestina.
Fantasticamente suggestivo fu poi l’indimenticabile concerto “Note nel buio” in fondo alla Grotta Gigante.
Poi dovetti affrontare l’avventura di dover organizzare, per la prima volta in vita mia, un grosso concerto: il 19 ed il 20 aprile alla Sala Tripcovich. Due serate consecutive di cori alpini.
Fu una fatica improba nonostante i consigli dell’amico Federico Crisanaz, ma il felice risultato mi appagò in pieno. Riuscimmo a riempire il teatro e fu un successone che ci fece conoscere in tutta Trieste.

Parteciparono:

 

Coro Alpino di Lauzacco - Pavia di Udine (m° V. Lucca)

Coro Monte Nero - Cividale (m° Mauro Verona)

Coro della Brigata Alpina Julia

Coro Alpini Passons - Pasian di Prato (m° E. Cossio)

Coro ANA di Codroipo (m° Francesco Fasso)

Coro Campo dei Fiori - Varese (m° Aurelio Baioni)

Coro ANA Montecavallo - Pordenone (m° A. Pisano)

Congedati del Coro della Brigata Julia (m° F. Crisanaz)

ed ovviamente il nostro Coro ANA Trieste (m° P. Rossi)

 
Ma non dormimmo sugli allori ed immediatamente conciammo a preparare la rassegna di cori alpini “Aspettando l’Adunata” che venne eseguita il 25 maggio 2003 nella Sala Tripcovich.
Purtroppo però io avevo dovuto abbandonare il coro a causa di gravi problemi personali, lasciando a succedermi quale capo-coro il bravo Cesare Zirnstein che provvide alla disciplina ed all’organizzazione per alcuni anni, fino all’attuale capo-coro Roberto Ferretti.
A dare una mano al maestro Paolo Rossi per la preparazione dei coristi (ormai diventati una trentina) e l’aggiustamento delle voci nelle prove arrivano Franz e la sua dolce e brava Maddalena. Sotto la regia di Ferretti inizia una lunga serie di successi, di concerti e di rassegne di cori, sempre più seguite dalla cittadinanza triestina. Ormai la Sala Tripcovich non è sufficientemente capiente per il pubblico, ed il nostro coro si può ormai considerare ospite fisso del più capiente e prestigioso Politeama Rossetti.
Nel 2009 il coro cambia nome. Ora si chiama “Coro ANA Trieste Nino Baldi”, in memoria del buon vecchio Nino che fu il primo ad aderire alla mia proposta di formare un coro, e ne fu sempre un entusiata animatore.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Gennaio 2010 10:13  

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