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Fiaccola Alpina 2007

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fiaccola 2007

1° Novembre ,

la data è una di quelle che si segnano in rosso sul calendario , già, è la data “della Fiaccola”,  l’ avvenimento che coinvolge in modo particolare noi giovani della Sezione. L’appuntamento è fissato dallo splendido organizzatore, il buon Michele Riosa, per le 13 e 15 in Piazza Libertà a Trieste, come al solito un mezzo sezionale viene adibito al “trasporto Fiaccolisti” mentre sull’altro prendono posto mogli, morose e accompagnatori vari , alla colonna si aggregano un buon numero di macchine private. Giunti ad Aquileia  e dopo un beneaugurale brindisi si inizia l’attività : la prassi vuole che i Fiaccolisti si appartino dietro la Chiesa per un lieve addestramento formale.

Certo, a vederci così non siamo proprio un gran bello spettacolo : c’è gente che si gira a destra quando tutti vanno a sinistra, mantenere il passo è praticamente impossibile così come è impossibile riuscire a mettere d’accordo 8 teste pensanti…,ma ben presto gli automatismi acquisiti nei mesi di naja tornano a galla e, minuto dopo minuto, prova dopo prova il tutto acquisisce una certa marzialità.

Alle 15.30 inizia ufficialmente la Cerimonia con il passaggio della Fiaccola dalla Sezione che ci ha preceduto a noi , quella Fiaccola che unisce “cimitero a cimitero, morto a morto” ma soprattutto quella Fiaccola che crea una liaison tra noi vivi e coloro che anche per noi hanno immolato la propria esistenza. Dopo Aquileia il programma prevede la tappa al cimitero Austro Ungarico di Prosecco dove arriviamo scortati dai Carabinieri e dove troviamo i Vigili Urbani del Comune di Trieste che ci scorteranno per tutto il resto della giornata ma soprattutto dove non troviamo, e continuo a chiedermi perché, alcun rappresentante del governo austriaco. Al cimitero di Prosecco segue la commemorazione a San Giusto , probabilmente il momento di maggior visibilità grazie anche alla presenza di molti ragazzini in gita che non perdono l’occasione per riprendere il tutto con i loro telefonini… certo in un periodo in cui i videofonini vengono usati nelle scuole per riprendere scene di tutt’altro tipo, fa piacere sapere che c’è ancora qualche ragazzino che riesce ad emozionarsi davanti ad uno sparuto gruppetto di Alpini inquadrati, questo ci fa ben sperare per il futuro….

La tappa successiva prevede la resa degli onori alle vittime della Risiera di San Sabba. Quest’anno la Risiera è sottoposta ad una serie di lavori di restauro che ci obbligano a compiere un percorso piuttosto articolato prima di raggiungere il tripode, fortunatamente tutto fila per il meglio , anche se “qualcuno” ci rimette qualche bottiglia.

La tradizione vuole che la Fiaccola termini il proprio percorso alla Foiba di Basovizza in concomitanza con l’ammainaBandiera.

Giungiamo sul posto che ormai è praticamente buio e soffia un fastidioso vento che crea non pochi problemi al “fiaccolista”.Certo l’incedere della Fiaccola al buio è emozionante , dopo l’accensione del tripode il trombettiere della Julia  da il via all’ammainabandiera : il buio, la fiamma, decine di voci che cantano il nostro Inno … semplice magia! Dopo l’ammaina bandiera come  ogni anno Don Serafin aggiunge due parole.

Non può essere Fiaccola fino in fondo se poi non ci si ritrova tutti in Sezione per la consueta “castagnata” , dove finalmente possiamo rilassarci, ricordare tutto quello che è successo in questo giorno fantastico e iniziare a pensare a cosa potremmo fare l’anno prossimo per rendere un giorno speciale ancora più speciale…

 Per concludere vorrei rispondere a quella Signora che a Basovizza , con piglio  materno, si chiedeva se non avessimo freddo con addosso solo le scbt : Si signora , faceva freddo, ma se è vero come dicono che le emozioni scaldano i cuori, mi creda Signora, noi in quel momento stavamo sudando 

 Giuseppe Rizzo

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Luglio 2008 14:51  

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