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I "ruspanti" 20 anni di storia

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Esattamente 20 anni fa, nel 1989, forti del nostro entusiasmo e della nostra giovinezza, gli Alpini Renzo Zambonelli, Franco del Fabbro, Aldo Innocente ed Enzo Marsisostennero Mauro Bonifacio nell’idea di creare un GruppoAlpinistico con l’intento di ripercorrere le nostre montagne

con spirito alpino.

Ottenuto il consenso dell’allora presidente Egidio Furlan,nasce il “GRUPPO ALPINISTICO RUSPANTI”. All’iniziativa aderirono prontamente una ventina diAlpini, tra cui Renzo Farinon (1), Paolo Hauser, Remo

Pistori, Nino Baldi, nostri valentissimi collaboratori, che oggi non sono più tra noi ma andati avanti. Grazie Alpini.

L’inizio non fu facile, trovammo molta ostilità, non ultima ancora oggi quella che si chiede cosa c’entra un gruppo alpinistico perché per queste attività esiste il C.A.I.

Pochi ricordano le marce ardite durante il servizio militare, di quanto si soffriva per portare lo zaino affardellato, ma quanto si era felici alla sera quando si montava la tenda e si cantava al chiaro di luna.
E’
per non dimenticare tutto questo che noi Ruspanti saliamo le cime con quello spirito alpino, che molti hanno dimenticato.

E’ per questo spirito che oggi vediamo premiata la nostra passione. Abbiamo passato il testimone a tanti giovani che con entusiasmo portano avanti la tradizione.

Ora parliamo dell’attività svolta dal G.A.R. nell’ambito della montagna che ha portato lustro alla Guido Corsi:

 

1989

1) Ripristino del Cippo Comici in Val Rosandra

2) Rifacimento del tetto della chiesetta di santa Maria in Siaris in Val Rosandra, con l’intervento dei miei amici alpinisti della XXX Ottobre sez. del C.A.I. di Trieste, con in testa l’allora Presidente Lionello Durissini, che portarono a spalla da Botazzo 35 quintali di materiali edili. Ma soprattutto fu determinante la messa a punto del tetto a opera degli Alpini di Palmanova comandati da Luigi Ronutti oggi Presidente della sezione Alpini di Palmanova (2) .

1990

3) Ripristino del sentiero Carlo Pupis nelle Alpi Giulie, su idea del nostro Franco Del Fabbro e d’intesa con la commissione Giulio-Carnica dei sentieri .

La parte più spettacolare si è svolta tra la forcella e il canalone con la posa dei cavi metallici e l’inserimento dei giganteschi tondini da 22 mm nei fori praticati nella roccia con il “Cobra” un pesante trapano alimentato a benzina. Il tutto si è svolto tra il luglio e l’ottobre del 1991 e per diverse domeniche abbiamo portato a spalla quintali di materiale.
Rinfrescati per chilometri i segnavia sbiaditi o inesistenti, aperto varchi nella vegetazione, spianato il sentiero in diversi tratti (3) .

Questo del “Pupis” è stata per noi sicuramente una fatica immane ed é doveroso rendere un grazie a quanti lo

resero possibile: Paolo Hauser(+), Nino Baldi(+), Remo Pistori(+), Aldo Innocente, Franco Del Fabbro, Renzo Zambonelli, Paolo Candotti, Sergio De Carli, Dario Burresi, Lucio Quaia, Remigio Franco (XXX ottobre), Mauro Bonifacio.

1991

4) IFMS, 6° Convegno 4-6 settembre Bolzano Renon I Ruspanti sono invitati a partecipare all’illuminazione con fumogeni tricolori sulla cima del Sassongher in Alta Val Badia.

1992

5) Il sentiero Roberto Senes. Questo sentiero fu voluto e realizzato dal G.A.Ruspanti in ricordo dell’amico

Senes e Vice Presidente della nostra sezione, fervente patriota, attivo organizzatore dell’Adunata Nazionale a Trieste del 1984. Il sentiero era un vecchio percorso della guerra 1915-18 che partiva dalla Casera Pal Grande di Sotto e arrivava in cima al Quelat-Freikofel.
L’opera di ripristino del sentiero vide in più riprese la presenza di 30 alpini ed amici per un totale di sette giorni di lavoro. Allo scoprimento della targa su un muro dellacasera il 19 settembre 1992 c’erano una cinquantina di persone profondamente commosse alla lettura delle parole scritte dalla vedova Senes, purtroppo impossibilitata a partecipare alla cerimonia. Le parole furono lette da suo padre, l’Alpino Livio Bastiancich (+) (4) . Il sentiero è menzionato nella Guida delle Carniche ad opera del Galli.

1995

6) Discesa nell’Abisso di Trebiciano, meno 335 mt. con gli istruttori alpini del corso roccia della Brigata Julia che si teneva in val Rosandra.

Per chi non lo sapesse i Ruspanti sono anche speleologi, e all’occorrenza, come vedremo più avanti, anche velisti. Una sera al rancio del martedì avevamo come ospiti gli istruttori alpini della Brigata Julia, e così, tra un discorso e l’altro, li invitammo a scendere nell’Abisso di Trebiciano per vedere scorrere il fiume Timavo. Per l’occasione ripresi la discesa con la video camera fino in fondo alla grande caverna Linder.

Questo video - mi raccontarono - per anni è stato proiettato al Corso Sci della Julia che si teneva nella caserma di Sappada.

7) Coppa d’Autunno – Alpe Adria Kermesse. Gli Alpini Dario Burresi, Fabio Ortolani e Mauro Bonifacio portano a casa una coppa nella classica regata.

1999

8) 10 ottobre 1999 50° Anniversario Fondazione della Brigata Alpina Julia.

La mattina del l’8 ottobre mi telefona il Cap. Scarsini responsabile delle manifestazioni: 50 cime dovranno venir illuminate alle 12:00 in punto con i fumogeni tricolori. Mi avvisa che la cima da noi prescelta, il Montasio (mt. 2754) non è percorribile causa la molta neve caduta giorni prima.

Dovremo ripiegare sul Cimon del Montasio (mt. 2380). Domenica 10 ottobre alle ore 07.00 siamo ai Piani del Montasio dove ci attendono due marescialli istruttori e tre valligiani e decidiamo di comune accordo di salire il Re della Giulie. Dopo un percorso quasi invernale posando delle corde fisse siamo in cima. Alle 12,00 in punto accendiamo i fumogeni tricolori che si espandono velocemente attorno a noi aiutati da forti raffiche di vento. Dal Canin, allo Jof Fuart, al Jof di Miezegnot, al Mangart guizzano verso il cielo i tricolori.

Anche qui è doveroso fare i nomi di questi intrepidi alpinisti: marescialli Salomone e D’Alessandro, Luciano Forgiarin assieme a due valligiani, e i nostri Renzo Farinon (+), Giovanni Perco, Massimo Pegani, Renato Pace, Franco del Fabbro, Mauro Bonifacio.

2004
9) 77a Adunata Nazionale 15-16 maggio Trieste. Ai Ruspanti viene affidato il compito di gestire la grande viabilità che dal Lisert porta in città. E’ qui che la XXX Ottobre ci darà una mano mandando 30 uomini tra alpinisti, sciatori, fondisti, orientiring. Tutto verrà gestito in modo impeccabile fino ad un’ora prima della grande Adunata.

2007

10) Inizia l’era delle ciaspe. Ormai è tradizione iniziare la stagione con la salita al monte Lussari per la Via Crucis: mt. 1000 di dislivello. Siamo sempre molto numerosi con la partecipazione dei nostri giovani.

2008

11) Prima uscita al rifugio Zacchi. Siamo in 22 tra cui tre bambini di 2,10 e 12 anni! Si preparano le nuove leve!

2009

Gita d’apertura al m.te Nevoso con 18 partecipanti. Salita non riuscita causa nebbia, ghiaccio e vento fortissimo. E per finire l’ultima uscita al m.te Ortigara per il 90° della fondazione dell’A.N.A. Siamo in cinque, tre giovani, Mazaracco, Zaia, Franco e il sottoscritto.

La sera di sabato intorno al piazzale d’arrivo per chilometri tutt’attorno ci sono migliaia di fuochi da bivacco uno spettacolo imponente. Il mattino alle 08.00 dopo aver pernottato nelle nostre tende alle 08.00 siamo presenti alla Santa Messa sull’Ortigara circondata con centinaia di bandiere, vessilli e gagliardetti che si muovono nel vento. La commozione è stata grande.

Non va scordato il “Natale Alpino” voluto dal G.A.R. in memoria dell’indimenticabile segretario della nostra sezione, Mario Giacopelli.

Potrei elencare altre attività fatte dal G.A.R. ma non voglio dilungarmi troppo.

E per finire l’attività di montagna, quella per la quale siamo nati: 250 salite tra invernali ed estive.

 Elencherò le principali:

Sci alpinismo:

 Val Senales, Punta delle Vedrette mt.3269, Vedrette di Ries, Grossglockner (Weiserhorn-Figelhorn oltre 3000mt.), Picco di Vallandro, Monte Sella di Sennes, Forca La Val, Monte Nero, Kotovo Sedlo, Forcella Lavina, Monte Castello, eccetera.

 

Ferrate:
 Via della Vita al Mangart con discesa dal bivacco Tarvisio, Pod Mangarton (11 ore in tutto), Via Italiana al Mangart, Mesules al Piz Selva, discesa al Passo Sella (10 ore circa), Guntner Messner traversata  elle Odle di Eroes, Tomaselli, alla Cima Fanis, Stella Alpina al m.te Agner, Tridentina, Dei Finanzieri al Collaz, eccetera.

 

Vie Normali:
 Marmolada, m.te Coglians, Montasio, Corno Alto Gran Sasso d’Italia, Iof Fuart, Canin, Cima grande di Lavaredo, Croda Rossa di Sesto, eccetera.

 

Chiudo questa mia esposizione chiedendo venia fin d’ora per qualche eventuale dimenticanza.

 

Il G.A.R aspetta i giovani per tramandare tutto quello che abbiamo fatto e continuiamo a fare.


Infine ringrazio di cuore tutti quelli che si sono dati da fare perché i Ruspanti continuino ad andare per i nostri monti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Settembre 2009 08:39  

Foto Attività Ruspanti